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Monday, March 18, 2013

THE GHOST OF PIRAMIDA

Giovedì 21 marzo 2013 


Metricubi giovedì 21 marzo festeggia l’equinozio di primavera portandovi al circolo polare artico per continuare ad esplorare i dietro le quinte della scena musicale indipendente con la proiezione di:

THE GHOST OF PIRAMIDA
di A. Koefoed  

musiche Efterklang
Danimarca 2012, 57 min.
v.o. danese, russo, sottotitoli inglese



Il documentario del regista Andreas Koefoed racconta il viaggio della band danese Efterklang a Piramida, città sovietica fantasma dimenticata su un’isola dell’oceano artico, dove il trio ha raccolto materiale prezioso per la registrazione del suo ultimo album.

I musicisti si muovono alla ricerca di suoni tra le rovine di una città mineraria abbandonata, guidati tra i ricordi di quello che un tempo fu un abitante di Piramida.

The Ghost of Piramida è stato presentato nel novembre 2012 e selezionato tra i tre migliori music film dell’anno all’ IDFA International Documentary Film Festival di Amsterdam.


Andreas Koefoed, danese di Copenhagen, classe 1979, formatosi in sociologia presso l'Univerità di Copenhagen e come documentarista presso la National Film School of Denmark, si interessa di antropologia e scienze politiche.
A partire dal 2001 realizza documentari che raccolgono premi e riconoscimenti in numerosi festival tra cui Tribeca, Silverdocs, Full Frame, Sheffield Doc/Fest, Nordisk Panorama e CPH:DOX.


Gli Efterklang sono un gruppo indie rock originario di Copenhagen, stanziato a Berlino. Piramida è il setting ideale di un album potente dal raffinato equilibrio tra strumenti, synth e quel che sembra un coro che echeggia dalle profondità di un fiordo.

www.theghostofpiramida.com
www.efterklang.net
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Apertura ore 19.30
Inizio proiezione ore 20.00
Ingresso riservato soci ARCI

Sunday, December 16, 2012

Mondovisioni: WE ARE LEGION: THE STORY OF THE HACKTIVISTS un film di Brian Knappenberger

19 dicembre 2012


E' giunta all'ultimo appuntamento la rassegna MONDOVISIONI. I documentari di Internazionale a Venezia. 

mercoledì 19 dicembre 2012, ore 21.30
WE ARE LEGION: THE STORY OF THE HACKTIVISTS
di Brian Knappenberger
Stati Uniti, 2012, 91' [v.o. sub ita]

Anonymous è un collettivo di hacker e di attivisti famoso per gli attacchi ai siti web di grandi gruppi come Scientology, PayPal, Sony. Gli hacktivist che aderiscono al gruppo rifiutano le gerarchie, si battono per la libertà d’espressione e contro il potere economico delle multinazionali, le loro azioni hanno ridefinito il concetto di disobbedienza civile su internet. Grazie alle testimonianze di attivisti ed esperti, il documentario ricostruisce la loro storia dai primi gruppi di hacker come Cult of the Dead Cow e i siti di riferimento come 4chan.org fino alla maturazione politica e al ruolo nella primavera araba e nel movimento di protesta Occupy.

Brian Knappenberger, regista, sceneggiatore e produttore, ha realizzato numerosi documentary, pubblicità e lungometraggi per Sundance Channel, National Geographic e Discovery Channel. In Life After War ha esaminato i cambiamenti politico e le tension post 11 settembre nel sud dell'Afghanistan. Ma il nodo principale attorno a cui ruota il suo lavoro è la tecnologia, i suoi sviluppi, le possibilità e le trasformazioni che produce nelle nostre vite, nel nostro modo di comunicare, nella nostra cultura. We Are Legion è stato presentato in numerosi festival internazionali - tra cui South by Southwest, Sheffield Doc/Fest, HotDocs - riscuotendo un ottimo successo di critica e pubblico.



“The film is most illuminating in showing how democratic practice can still find a new voice and innovative means with each generation. The fascinating efforts of Anonymous can be messy, but so are many freedoms when asserted so boldly.”
(Nicolas Rapold, THE NEW YORK TIMES)

“Strong, entertaining portrait of a hard-to-pin-down online phenomenon.”
(John DeFore, THE HOLLYWOOD REPORTER)

We Are Legion is equally important and timely film, a fair representation of what is happening now in civil disobedience worldwide, as the Internet becomes a powerful tool in fringe assemblies like Occupy.”
(Jeff Leins, NEWS IN FILM)

“The film blurs the line between these activists’ online anonymity and their real world identity and makes you want to join the cause.”
(Gina Hall, THE HUFFINGTON POST)

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MONDOVISIONI
Cinema Giorgione
Dal 31 ottobre al 19 dicembre 2012
Proiezione ore 21.30
Biglietto unico € 5
Facebook event: on.fb.me/WY7VxP

Tuesday, December 11, 2012

Mondovisioni NEWS: doppia proiezione

12 dicembre 2012
Eccezionale doppio appuntamento con 

ore 20.00
di Bernardo Ruiz
Stati Uniti/Messico, 2012, 72' [v.o. sub ita]

A Tijuana, una città messicana al confine con gli Stati Uniti, fare il giornalista è un mestiere pericoloso, in cui si rischia la vita. Tuttavia il reporter Sergio Haro, la giornalista Adela Navarro Bello e i loro colleghi hanno scelto di farlo senza accettare compromessi. Tra mille difficoltà ogni settimana realizzano Zeta, una rivista indipendente che da trentadue anni pubblica inchieste sul narcotraffico e la corruzione in Messico, sfidando i boss e i vertici corrotti delle istituzioni, in uno dei luoghi più pericolosi al mondo. La repressione non ha ridotto il traffico di droga e le violenze tra i cartelli per il controllo del territorio. Mentre i rischi per i giornalisti sono sempre più alti e anche l’ultima voce libera di Tijuana rischia di rimanere in silenzio.

ore 21.30
di Fernand Melgar
Svizzera, 2011, 100' [v.o. sub ita]

Ogni anno in Svizzera migliaia di uomini e donne sono incarcerati senza processo, per la sola ragione di essere irregolari, cioè di non avere un permesso di soggiorno. In attesa dell’espulsione rimangono in carcere per mesi. Alcuni di loro vivono in Svizzera da molto tempo, hanno una famiglia, un lavoro, pagano le tasse e mandano i figli a scuola. Ma le loro vite vengono stravolte dal giorno in cui la polizia decide di chiuderli in centri di detenzione come quello di Frambois, vicino a Ginevra. Da quel momento comincia un lungo percorso amministrativo per costringerli ad accettare il rimpatrio. Vittime di un implacabile sistema legale, umiliati e disperati, quelli che si rifiutano di partire volontariamente sono costretti alla soluzione estrema: imbarcarsi su un “volo speciale”, e tornare in un paese che da anni non è più il loro.

Biglietto unico 5 euro (valido per i due film)

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MONDOVISIONI
Cinema Giorgione
Dal 31 ottobre al 19 dicembre 2012
Facebook event: on.fb.me/WY7VxP

Sunday, December 9, 2012

Mondovisioni: VOL SPÉCIAL un film di Fernand Melgar

mercoledì 12 dicembre 2012

mercoledì 12 dicembre 2012, ore 21.30
VOL SPÉCIAL
di Fernand Melgar
Svizzera, 2011, 100' [v.o. sub ita]

Ogni anno in Svizzera migliaia di uomini e donne sono incarcerati senza processo, per la sola ragione di essere irregolari, cioè di non avere un permesso di soggiorno. In attesa dell’espulsione rimangono in carcere per mesi. Alcuni di loro vivono in Svizzera da molto tempo, hanno una famiglia, un lavoro, pagano le tasse e mandano i figli a scuola. Ma le loro vite vengono stravolte dal giorno in cui la polizia decide di chiuderli in centri di detenzione come quello di Frambois, vicino a Ginevra. Da quel momento comincia un lungo percorso amministrativo per costringerli ad accettare il rimpatrio. Vittime di un implacabile sistema legale, umiliati e disperati, quelli che si rifiutano di partire volontariamente sono costretti alla soluzione estrema: imbarcarsi su un “volo speciale”, e tornare in un paese che da anni non è più il loro.

Fernand Melgar è nato nel 1961 in Marocco da una famiglia di origini spagnole, emigrata due anni dopo in Svizzera. All'inizio degli anni '80 lascia gli studi per fondare Le Cabaret Orwell a Losanna, presto punto di riferimento della cultura underground della Svizzera francofona. Inizia a dedicarsi da autodidatta alla regia e alla produzione, unendosi al collettivo Climage, con cui realizza alcuni documentari sul tema dell'identità e dell'immigrazione. Il suo documentario EXIT, the Right to Die ha conseguito numerosi premi internazionali, tra cui il prestigioso EBU Golden Link Award for the Best European Co-Production e il Swiss Film Prize. Il suo film successivo, The Fortress (2008) è stato insignito del Pardo d'Oro Cineasti del presente al Festival di Locarno. 
Presentato al Festival di Locarno nel 2011, Vol Spécial è stato successivamente selezionato da numerosi festival internazionali, tra cui Silverdocs Documentary Festival e One World Human Rights Film Festival, dove ha vinto il Gran Premio speciale della Giuria.


"The docu's subject get under the skin, and their plight represents one of the major challenges to immigration policy not just in Switzerland, but in the First World as a whole."
(Jay Weissberg, Variety

"Le cinéma de Melgar ne juge pas. Il ne départage pas le Bien du Mal. Il capte la vie dans ses élans contradictoires, ménage une place à l’humour même au fond du désespoir, révèle la réalité dans sa complexité, déjoue les préjugés, donne un visage aux exclus de la société, gratte là où la démocratie a mal, fait confiance à l’intelligence du spectateur. C’est un cinéma engagé, mais objectif."
(Antoine Duplan, Le Temps)

Highly political and intensely critical, Melgar’s film gives the unheard a voice – and one that screams injustice.
(Alexandra Wingate)


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MONDOVISIONI
Cinema Giorgione
Dal 31 ottobre al 19 dicembre 2012
Proiezione ore 21.30
Biglietto unico € 5
Facebook event: on.fb.me/WY7VxP


Saturday, November 24, 2012

Mondovisioni: REPORTERO un film di Bernardo Ruiz

mercoledì 28 novembre 2012

Nel Messico dei cartelli della droga e del crimine organizzato, il lavoro dei giornalisti diventa sempre più pericoloso e la libertà di stampa sempre più a rischio. Questo lo sfondo di REPORTERO, il prossimo film in programma per la rassegna MONDOVISIONI. I documentari di Internazionale a Venezia.


mercoledì 28 novembre 2012, ore 21.30
REPORTERO
di Bernardo Ruiz
Stati Uniti/Messico, 2012, 72' [v.o. sub ita]

A Tijuana, una città messicana al confine con gli Stati Uniti, fare il giornalista è un mestiere pericoloso, in cui si rischia la vita. Tuttavia il reporter Sergio Haro, la giornalista Adela Navarro Bello e i loro colleghi hanno scelto di farlo senza accettare compromessi. Tra mille difficoltà ogni settimana realizzano Zeta, una rivista indipendente che da trentadue anni pubblica inchieste sul narcotraffico e la corruzione in Messico, sfidando i boss e i vertici corrotti delle istituzioni, in uno dei luoghi più pericolosi al mondo. La repressione non ha ridotto il traffico di droga e le violenze tra i cartelli per il controllo del territorio. Mentre i rischi per i giornalisti sono sempre più alti e anche l’ultima voce libera di Tijuana rischia di rimanere in silenzio.

BERNARDO RUIZ è regista e produttore cinematografico e televisivo. Ha diretto programmi per la PBS, MTV e il National Geographic Channel. Nel 2007 ha fondato la Quiet Pictures, dedicata alla produzione di documentari esteticamente innovativi e di interesse sociale.



"A solidly constructed, well-shot docu about the lethal perils of truth-telling south of the border"
(Ronnie Scheib, Variety)

"Reportero is a startling and revealing story […]. A poignant view"
(Marcos Bernal-Salas, Examiner)

"Reportero is a fitting testament to both victories and defeats of these journalists, never shying away from all that each entails"
(Glenn Heat Jr., Slant Magazine)

"If we look at the broader picture, we wonder if the title “Reportero” does not refer to Ruiz himself, who chooses to tackle head-on a delicate topic that most tend to avoid. And he approaches it from a very human perspective, which seconds his protagonist’s view that not losing our humanity while also being able to transmit our reality is of extreme importance."
(Sandra Larriva, Cinespect)

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MONDOVISIONI
Cinema Giorgione
Dal 31 ottobre al 19 dicembre 2012
Proiezione ore 21.30
Biglietto unico € 5
Facebook event: on.fb.me/WY7VxP







Saturday, November 17, 2012

Mondovisioni: THE LAW IN THESE PARTS un film di Ra’anan Alexandrovicz

mercoledì 21 novembre 2012


Continuano gli appuntamenti con la rassegna MONDOVISIONI. I documentari di Internazionale a Venezia, in programma ogni mercoledì al Cinema Giorgione Movie d'Essai.

mercoledì 21 novembre, ore 21.30
THE LAW IN THESE PARTS
di Ra’anan Alexandrovicz
Israele, 2011, 101' [v.o. sub ita]

Una moderna democrazia può convivere con un’occupazione militare prolungata senza contraddire i suoi princìpi fondamentali? Con la guerra del 1967, che ha portato all’occupazione della Cisgiordania e della Striscia di Gaza, l’esercito israeliano ha imposto leggi, istituito tribunali, condannato e incarcerato centinaia di migliaia di palestinesi, autorizzato mezzo milione di coloni a stabilirsi nei territori occupati. Inoltre ha imposto una giurisdizione militare a lungo termine senza precedenti nel mondo.

Ra’anan Alexandrowicz è scrittore, ricercatore e regista. Conosciuto per aver scritto e diretto film come il lungometraggio James’ Journey to Jerusalem e i documentari Martin, che fa parte della collezione permanente del MoMA, e The Inner Tour. Accolto con successo in numerosi festival internazionali, The Law in These Parts ha vinto il Premio della Giuria - World Cinema Documentary al Sundance Festival.



"By keeping its focus admirably tight, the sober and sobering Israeli documentary “The Law in These Parts” presents a devastating case against the occupation of the West Bank and the Gaza Strip. Investigating the legal system in the occupied territories, the film is fundamentally an inquiry into justice. It makes a forceful argument: Justice and the occupation are incompatible."
(Rachel Saltz, The New York Times)

"Thoughtful, thorough, and powerfully persuasive"
(Jonathan Robbins, Filmcomment)

"A must-see documentary about the questionable laws, enforcement and justice at work in Israel’s occupied zones"
(Doris Toumarkine, Film Journal International)

"A formally-ambitious look at Israel’s military courts operating in the occupied territories of Gaza and the West Bank."
(Scott Macaulay, Filmmaker Magazine)
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MONDOVISIONI
Cinema Giorgione
Dal 31 ottobre al 19 dicembre 2012
Proiezione ore 21.30
Biglietto unico € 5
Facebook event: on.fb.me/WY7VxP


Sunday, November 11, 2012

Mondovisioni: HIGH TECH, LOW LIFE un film di Stephen Maing

mercoledì 14 novembre 2012



E' arrivata al terzo appuntamento MONDOVISIONI, la rassegna di documentari di Internazionale curata da Cineagenzia.
Questa settimana sarà presentato al pubblico veneziano High Tech, Low Life, che attraverso le storie di due "citizen jounalists" cinesi ci racconta la necessità della battaglia per la libertà d'espressione e d'informazione.

mercoledì 14 novembre, ore 21.30
HIGH TECH, LOW LIFE
di Stephen Maing
Stati Uniti/Cina, 2012, 87' [v.o. sub ita]

Due giornalisti attraversano la Cina, in pieno sviluppo economico, a caccia di notizie trascurate dai mezzi d’informazione ufficiali. Armati di portatili, cellulari e telecamere, devono superare le maglie della censura cercando di non oltrepassare il confine tra diritto di espressione e dissidenza. “Tiger Temple”, 57 anni, racconta il mondo che lo circonda senza dimenticare la storia cinese recente. “Zola”, 27 anni, con lo stile provocatorio del suo blog vuole diventare una celebrità sul web. I loro percorsi offrono un ritratto alternativo della società e del sistema dell’informazione cinese all’inizio del ventunesimo secolo, e invitano a una riflessione sul ruolo del giornalismo nell’era dei social media.

STEPHEN MAING è un regista, direttore della fotografia e montatore, e tiene lezioni di cinema documentario al Massachusetts College of Art in Boston. Ha co-prodotto e montato il documentario Lioness, e diretto il lungometraggio Little Hearts. Presentato nella selezione ufficiale di numerosi festival internazionali, tra cui Sheffield Doc/fest, Tribeca e CPH:DOX, High Tech, Low Life, il suo ultimo film, ha vinto, tra gli altri,  il premio come miglior documentario all'Independent Film Festival di Boston e al Little Rock Film Festival. Il film è al secondo posto nella classifica dei migliori documentari del 2012 stilata da IndieWire.



“It’s impossible not to feel connected with these guys and this movie. [...] the humanity of this story is universal.”
(Beth Carter, WIRED)

"A dynamic, highly entertaining documentary."
(Ronnie Scheib,VARIETY)

"Absorbing doc with a unique close-up of two Chinese citizen reporters engaging in the risky business of independent reporting."
(Stewart Nusbaumer, FILMMAKER MAGAZINE)
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MONDOVISIONI
Cinema Giorgione
Dal 31 ottobre al 19 dicembre 2012
Proiezione ore 21.30
Biglietto unico € 5
Facebook event: on.fb.me/WY7VxP







Sunday, November 4, 2012

Mondovisioni: THE BRUSSELS BUSINESS un film di Friedrich Moser e Matthieu Lietaert


mercoledì 7 novembre 2012

Continua la rassegna MONDOVISIONI. I documentari di Internazionale a Venezia, in programma ogni mercoledì fino al 19 dicembre presso il Cinema Giorgione.
È la volta di The Brussels Business, documentario sulla crescente influenza delle lobby nel processo decisionale delle istituzioni europee.

mercoledì 7 novembre, ore 21.30
THE BRUSSELS BUSINESS
di Friedrich Moser e Matthieu Lietaert
Belgio/Austria, 2012, 85' [v.o. sub ita]

Nei primi anni '90 due giovani ambiziosi scoprono l'enorme influenza delle lobby a Bruxelles, sede delle istituzioni europee. Questa scoperta cambia la loro vita. Uno dei due comincia a indagare e diventa uno dei più esperti conoscitori delle lobby di Bruxelles e un attivista impegnato a contrastare il loro strapotere. L’altro è affascinato da questo mondo e lascia un lavoro sicuro alla Commissione europea per intraprende la carriera da lobbista. Seguendo le indagini dell'uno e la carriera dell'altro, The Brussels Business ci conduce in un viaggio attraverso i corridoi del potere e nelle zone d'ombra delle politiche dell'Unione Europea. Che ruolo hanno i 15mila lobbisti che lavorano a Bruxelles tra think tank e intrighi di potere?
Un docu-thriller politico, che per la prima volta svela una storia dell'Europa mai raccontata, cercando di rispondere ad una domanda: chi governa davvero l'Unione Europea?

MATTHIEU LIETAERT ha un dottorato in Scienze Politiche ed insegna Studi Europei in diverse università. E' consulente in alcune scuole di cinema per cross-media e documentario web - tema al centro del suo libro "Web-Docs. A survival guide for online filmmakers" - e dirige Not So Crazy! Productions

FRIEDRICH MOSER è un produttore, direttore della fotografia e regista austriaco. Vive tra Vienna e Bressanone. Nel 2001 ha fondato la casa di produzione Blue+Green Communication. Ha realizzato più di venti documentari. Insegna produzione video all’Istituto tecnico per economia, grafica e comunicazione di Bressanone e tiene lezioni su storia e documentari all’Università di Vienna.


"Never has the font on endless piles of correspondence looked so, well, sexy"
(Mark Taylor, DOX Magazine)

"Un esercizio necessario di democrazia"
(Rudolpf Preyer, Die Furche)

"The Brussels Business è una lezione completa sulle attività di lobby, estremamente informativa e visivamente accattivante - da vedere per aprire gli occhi sulla realtà della politica europea"
(Kirsten Kieninger, Kino Zeit)
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MONDOVISIONI
Cinema Giorgione
Dal 31 ottobre al 19 dicembre 2012
Proiezione ore 21.30
Biglietto unico € 5
Facebook event: on.fb.me/WY7VxP



Thursday, October 25, 2012

Mondovisioni: THE AMBASSADOR un film di Mads Brügger

mercoledì 31 ottobre 2012


Dopo il successo della sua quarta edizione, tenutasi al Festival di Internazionale a Ferrara lo scorso ottobre, MONDOVISIONI arriva a Venezia, per iniziativa del Circuito Cinema e di Metricubi.
Dal 31 ottobre al 19 dicembre, ogni mercoledì al Cinema Giorgione, una rassegna di otto documentari che affrontano questioni di profonda attualità come il funzionamento della Comunità Europea, l'attivismo antagonista in rete, la libertà d’informazione, l'immigrazione e il diritto di asilo.
MONDOVISIONI è un progetto di Internazionale e Cineagenzia.


mercoledì 31 ottobre 2012, ore 21
THE AMBASSADOR
di Mads Brügger
Danimarca, 2011, 97' [v.o. sub ita]

Cosa succede quando un europeo (molto) bianco acquista illegalmente le credenziali che lo trasformano in un diplomatico liberiano, per sbarcare in uno dei paesi più corrotti e pericolosi del continente africano? Dopo l’avventura in Corea del Nord di The Red Chapel, Mads Brügger torna con una nuova “performance giornalistica”, un’inchiesta condotta in prima persona sul mondo segreto e corrotto della diplomazia in Africa. Il regista danese indossa i panni di un ambasciatore liberiano nella Repubblica Centroafricana che, con il pretesto di avviare una fabbrica di fiammiferi, in realtà cerca di accaparrarsi una partita di diamanti provenienti dalle miniere illegali.

Mads Brügger (1972) è giornalista e regista danese. Autore di numerosi libri, ha collaborato con riviste e quotidiani e condotto due programmi televisivi acclamati come “The 11th hour” e “Deadline”. Conosciuto per il suo metodo di “giornalismo performativo”, ha diretto nel 2009 The Red Chapel, il suo primo documentario, vincitore di Nordisk Panorama 2009 e del Grand Jury Prize per il miglior documentario internazionale al Sundance nel 2010. Il suo ultimo film, The Ambassador, è stato il film d’apertura della scorsa edizione di IDFA.
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“A stunning, funny, and vital piece of guerilla cinema.”
(Kyle Smith, The New York Post)

“In order for the movie to work, you need to wonder if maybe, at some point, Brügger stopped acting and really became the crooked international asshole he was supposedly just pretending to be. The magic of Brügger's performance is that it earns that suspension of disbelief.”
(Karina Longworth, Village Voice)

“The real ultimate goal was achieved, to point out the ease and baldness of white-collar crime accompanying absolute corruption in the wilder parts of African Jungle-Republics.
Humour is often more effective than rage and indignation. You can be the judge.”
(Kurt Halfyard, Twitchfilm)

“A frequently amusing exploration of the dual frustrations of deep-seated corruption and dizzying bureaucracy.”
(William Goss, Film.com)
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MONDOVISIONI
Cinema Giorgione
Dal 31 ottobre al 19 dicembre 2012
Proiezione ore 21
Biglietto unico € 5
Qui il programma completo:
Facebook event: on.fb.me/WY7VxPhttp://

Sunday, October 21, 2012

MONDOVISIONI. I documentari di Internazionale a Venezia

31 ottobre - 19 dicembre 2012


La politica internazionale, i diritti umani e la libertà d'informazione, in una rassegna di documentari che attraversando paesi come Messico, Cina, Repubblica Centrafricana, Russia e Israele affrontano questioni di profonda attualità come il funzionamento della Comunità Europea, l'attivismo antagonista in rete, l'immigrazione e il diritto di asilo.
E' MONDOVISIONI, un progetto del settimanale Internazionale e di Cineagenzia, che dopo la sua quarta edizione, tenutasi a Ferrara nell'ambito del Festival di Internazionale lo scorso ottobre, approda anche a Venezia, per iniziativa del Circuito Cinema del Comune di Venezia e di Metricubi.
Ogni mercoledì, dal 31 ottobre al 19 dicembre, presso il Cinema Giorgione.

"Se dobbiamo individuare una tratto dominante di questa selezione, sembra essere quello del rischio: il rischio che si corre continuando a prendere posizione, informare e sfidare norme e sistemi, anche in situazioni in cui dominano violenza e censura. Rischiano la vita i redattori del settimanale Zeta protagonisti di Reportero, che in Messico si ostinano a sbattere in prima pagina narcotrafficanti e politici corrotti, come l'ha rischiata il camaleontico Mads Brügger in The Ambassador, la sua nuova controversa inchiesta-performance, questa volta sul corrotto universo della diplomazia in Africa centrale, film inclassificabile che è arrivato a causare una crisi diplomatica tra Liberia e Danimarca. Rischiano e hanno subito una dura repressione i membri di Voina Art Group, creativi e impavidi oppositori del regime russo, i filmati delle cui performance senza compromessi sono al centro di Tomorrow. Come loro rischiano il carcere gli attivisti di Anonymous che in We Are Legion: The Story of the Hacktivists raccontano storia e strategie del movimento rivoluzionario nato on-line e poi sceso nelle piazze, e che si sono schierati contro governi, corporation e Scientology in nome della libertà in rete. Rischiano la censura poliziesca i blogger e citizen journalist cinesi che grazie alle nuove tecnologie e ai social media sfidano gli organi di informazione ufficiali e il controllo del governo, come racconta High Tech, Low Life. Rischiano gli immigrati clandestini in Svizzera, che come drammaticamente svela Vol spécial possono da un giorno all'altro ritrovarsi in un centro di detenzione, trattenuti fino a due anni, in attesa di essere messi su un aereo e allontanati per sempre dalla loro nuova vita, dal lavoro e dalle famiglie. Di questi tempi però a rischiare non sono solo i singoli, magari dai margini delle nostre società, ma sono interi paesi ad essere in pericolo, addirittura intere istituzioni sovranazionali come l'Unione Europea, minacciata da un colossale fallimento finanziario e culturale, complici le lobby che pilotano la politica comunitaria, come dimostra la tenace inchiesta sul campo The Brussels Business. Ma rischiamo anche tutti noi, soprattutto di non saperne mai abbastanza della complessità del mondo che ci circonda, ad esempio di come uno stato che si dichiara democratico quale Israele possa aver instaurato e gestire da decenni un sistema legale come quello grazie al quale mantiene l'occupazione dei territori palestinesi. Lo denuncia The Law in These Parts, che insieme agli altri sette documentari di questa edizione di Mondovisioni ci offre la preziosa occasione di scongiurare soprattutto un rischio maggiore e generale: quello di essere poco o male informati, di rinunciare all'approfondimento e al dissenso, in tempi di ossessivi e più che mai sospetti appelli all'unità e alla coesione ad ogni costo."
[Sergio Fant, Cineagenzia]

Calendario:

31 ottobre 2012
THE AMBASSADOR [di Mads Brügger, Danimarca, 2011]

7 novembre 2012
THE BRUSSELS BUSINESS [di Friedrich Moser e Matthieu Lietaert, Belgio/Austria, 2012]

14 novembre 2012
HIGH TECH, LOW LIFE [di Stephen Maing, Stati Uniti/Cina, 2012]

21 novembre 2012
THE LAW IN THESE PARTS [di Ra’anan Alexandrovicz, Israele, 2011]

28 novembre 2012
REPORTERO [di Bernardo Ruiz, Stati Uniti/Messico, 2012]

5 dicembre 2012
TOMORROW [di Andrey Gryazev, Russia, 2012]

12 dicembre 2012
VOL SPÉCIAL [di Fernand Melgar, Svizzera, 2011]

19 dicembre 2012
WE ARE LEGION: THE STORY OF THE HACKTIVISTS [di Brian Knappenberger, Stati Uniti, 2012]

Cinema Giorgione
dal 31 ottobre al 19 dicembre
proiezione ore 21.30
biglietto unico €5