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Tuesday, February 28, 2012

Empusa Teatro: BERSABEA

1 marzo 2012
 Bersabèa
 a cura di Empusa Teatro

drammaturgia a cura di Marco Gnaccolini
regia di Alessia Cacco
attori (in ordine alfabetico)
Gaia Bautista, Irene Canali, Arianna Gasperini, Jacopo Giacomoni, Davide Pachera, Vincenzo Tosetto
scene di Alice Rachele Biondelli | Camilla Ferro
costumi di Arianna Gasperini | Rita Giacobazzi
luci di Matteo Moglianesi
organizzazione di Monica Giacchetto

Bersabèa è un progetto dedicato all’acqua e al suo diritto di non esser resa una merce per le mani di pochi. Il progetto prende ispirazione dalla sommossa di popolo dell’aprile del 2000 nella città boliviana di Cochabamba, conosciuta anche come “guerra dell’acqua”.

Personaggi (in ordine alfabetico)
Aiuto Cuoco, Alpino, Anarchico, Androide, Anoressica, Antonellona, Architetto, Arrotino, Assassino, Assistente, Atleta, Autistico, Avvocato, Bagnino, Baldracca, Banchiere, Banda di Bersabèa, Barbiere, Barbone, Baro, Becchino, Benzinaio, Bidello, Bohemien, Bracconiere, Calzolaio, Cameraman, Cameriere, Camionista, Campanaro, Cantastorie, Capitano Robinson, Carlotta, Cartolaio, Casalinga, Cassiera, Cavia, Cercatore di Taglie, Chimico, Chiromante, Chirurgo, Ciclista, Clandestino, Colabrodo quindi Pischici, Commercialista, Commessa, Contadino, Corista, Croupier, Cuoco, Dentista, Detective, Disoccupato, Dj, Dottore, Edicolante, Elettricista, Eremita, Esibizionista, Fabbro, Falconiere, Falegname, Fantasma, Figliol Fiorista, Fotografo, Fruttivendolo, Gattara, Generale, Geometra, Geriatra, Giardiniere, Gigolò, Ginecologo, Giocatore d’azzardo, Giornalista, Giudice, Giullare, Idraulico, Imbianchino, Immigrato, Impiantista, Industriale, Ingegnere, Joska, Lacchè, Ladro, Lavandaia, Madonnaro, Madre, Maestra, Mafioso, Maggiore, Maitresse, Marantega, Massone, Matematico, Meccanico, Mendicante, Mercante, Messia, Modella, Mugnaio, Muratore, Nano, Ninfomane, Nobile, Norcino, Obeso, Omosessuale, Operaio, Orefice, Orologiaio, Ortolano, Oste, Ottico, Parroco + Maiale, Parrucchiere, Pasticcere, Pedofilo, Perpetua, Pescatore, Pescivendolo, Piastrellista, Pischici quindi Colabrodo, Pittore, Postino, Precario, Predicatore, Preside, Presidente, Prodigo, Psicologo Punk a bestia, Rafaelo, Re Artù, Redattore, Saggio, Saldatore, Salumiere, Sarta, Scrittore, Scultore, Segretario, Sfigato, Sindacalista, Sindaco, Socialista, Soldato 1, Soldato 2, Soldato 3, Soldato 4, Soldato 5, Soldato 6, Spaventapasseri, Spazzacamino, Spazzini, Stagista, Stilista, Studente, Suora, Tabaccaia, Tanghèro Tassista, Tatuatore, Testimone, Tombarolo 1, Tombarolo 2, Truzzo, Ubriacone, Usuraio, Vedova, Vergine, Veterinario, Vip, Volontario, Zia.

Il gruppo Empusa è nato all’interno del mondo universitario veneziano (IUAV e Ca’ Foscari).
La prima messa in scena del gruppo è del proprio progetto originale "Quello che la luna mi ha detto",
il 18 ottobre 2010 in Pescheria di Rialto a Venezia.

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apertura ore 19.30
inizio spettacolo ore 20.00

ingresso riservato soci Arci


Friday, November 18, 2011

VENETO CRUENTO

19 novembre 2011


VENETO CRUENTO
Racconti e poesie da una terra cattiva




progetto di musica e narrazione de Le Patrie Portatili
musica originale di Giovanni Sparano

"La domanda non è “perché?”, la domanda è “dove?”. Confini geografici, confini mentali: parliamo del Veneto. Alpi e laguna, Po, Adige, Piave, desinenze sfaccettate di uno stesso dialetto e un italiano imbastardito da usare come esperanto.
Proviamo a raccontarlo perché ci viviamo dentro o ci giriamo intorno. Ne parliamo con voci e sguardi diversi, per riuscire a vederlo meglio, con tutto l’affetto e l’odio con cui si tratta la propria casa.
Veneto Cruento sono racconti, poesie, suoni, una narrazione unica ma non univoca. Se siamo feroci, scorretti, crudeli, è per necessità e non per partito preso: la sociologia non ci interessa più di tanto, ci interessa meno delle storie, e queste storie sono il nostro “qui”, il nostro “adesso”. Il “perché”, se ce n’è uno, forse lo scopriremo alla fine del viaggio."
(Le Patrie Portatili)

LE PATRIE PORTATILI è un collettivo di autori.
La suggestione da cui nasce il nostro nome viene dai versi di una poesia di Valerio Magrelli (Sul nome di un’utilitaria della D.D.R che in tedesco significa “satellite”). Patria portatile, nella tradizione ebraica, è l’arca dell’alleanza: un nucleo attorno a cui si riunisce una comunità, che crea un’appartenenza, ma svincolato da un luogo fisico preciso. Patria portatile è l’affinità di intenti. Patria portatile è la storia che costruisce la nostra identità, molteplice, dispersa. Ce la portiamo sempre addosso, ovunque ci spostiamo. Possiamo soffrirne il peso e l’ingombro, possiamo cercarvi riparo oppure lamentarne l’inconsistenza, ma non possiamo prescindere da essa.
Si occupano di parole e di musica, per raccontare e raccontarsi.

Le Patrie Portatili sono:

con le parole: Maria Guzzon, Federico Panighel, Davide Savio, Giovanna Tonon
con la musica: Giovanni Sparano

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apertura con aperitivo ore 19.00
inizio spettacolo ore 21.00


ingresso riservato soci Arci.

Monday, January 31, 2011

AMORE, AMORE, AMORE...AMORE TANTA GENTE. Spettacolo di musica e burattini





sabato 5 febbraio · 19.30 - 23.30

AMORE, AMORE, AMORE... AMORE TANTA GENTE...
Spettacolo di Musica e Burattini

...
Chi di noi non ha mai pensato, almeno una volta, di essere dietro le quinte di un teatro ed improvvisamente impersonificare qualcosa e qualcuno che mai nella realtà potrà veramente essere?
Solo ai burattini è concesso tutto, si amano, si odiano, si picchiano, muoiono e risorgono, in maniera sensata o disarticolata, appassionata od onirica; in pochi movimenti il luogo e lo spazio cambiano, e tutto rinizia di punto in bianco. Una paradossale coerenza del nostro vivere quotidiano.

L'arte dei burattini non muore mai. Così anche l'eroe dei burattini Arlecchino, in questo spettacolo, sopravvive ed arriva ai giorni nostri, con altri e nuovi problemi da risolvere: disoccupato e senza una donna.. Inizia così quella che sembra la classica avventura di un personaggio della Commedia dell'Arte, ma che presto si trasformerà in un viaggio inaspettato, nel tempo e nello spazio.
Il Teatro di Figura non si rivolge quindi solo al pubblico dei bambini, ma si coniuga con il cabaret, l'arte di strada, l'improvvisazione ed il grottesco, per approdare infine alla satira.

Lo spettacolo è accompagnato da interventi musicali che spaziano nel repertorio musicale, nella totale contaminazione di generi diversi, dalla musica leggera a elementi di elettronica, in un insieme in cui la musica non è solo colonna sonora, ma dialoga con i burattini in scena, diventando talvolta protagonista della narrazione.



Burattini e Oggetti di scena - Giorgio Benotto e Chiara Angolani
Violino- Pietro Pontini
Fisarmonica - Veronica Canale
Fagotto- Matteo Mingato
Batteria- Lorenzo De Vettor


Apertura ore 19.30
Inizio spettacolo ore 21.30 esatte

Ingresso riservato possessori tessera Arci

Wednesday, January 5, 2011

LE ASTUZIE FEMMINILI spettacolo musicale di Serio e Faceto @ M3




venerdì 14 gennaio · 19.30 - 23.30

Metricubi presenta:

LE ASTUZIE FEMMINILI
spettacolo musicale di Serio e Faceto

...Nicola Barbagli - fisarmonica
Irene Biancalani - voce


Dall’Italia alla Russia un percorso vissuto attraverso la voce di tante donne che cantano ognuna con la sua musica e le sue parole la propria piccola astuzia per cavarsela in ogni situazione, come
forse Cimarosa le sentì 200 anni fa, partendo dalla tradizionale tarantella napoletana, fino alle danze dei cosacchi passando per l’elegante cabaret francese, il kletzmer più sfrenato e le sensuali
milonghe ispaniche in un colorato spettacolo musicale.

Il tutto condito con un pizzico di teatralità tra il Serio e il Faceto

SERIO E FACETO
Provenienti da formazioni artistiche diverse, il teatro e la musica classica, che li hanno portati ad esibirsi dal Teatro alla Scala, al Royal National Theatre di Londra, dal Teatro Colòn di Buenos Aires allo Schlachthof di Brema trovano il loro primo punto d’incontro nel gruppo di musica popolare Antidotum Tarantulae otto anni fa con il quale hanno pubblicato due album e hanno preso parte ad alcuni dei più importanti festival di musica popolare italiana ed europea.


Apertura con aperitivo ore 19.30
inizio spettacolo ore 21.00 in punto

ingresso riservato possessori tessera Arci

per informazioni:
www.myspace.com/serioefaceto

Tuesday, June 1, 2010

frammenti aMATTOriali 04/06/2010



frammenti aMATTOriali
documentari per un teatro d’incontro

proiezione di:
Per Eugenio di Luigi Scaringella e Antonio Pintus
Arrigor Mortis di Antonio Pintus
Elettro scioc di Elia Romanelli

Venerdi 4 Giugno
19.30 aperitivo con l’Associazione Alt! Zona Franca & juke-box poetico
20.30 incontro con gli autori e proiezione dei documentari

Il gruppo “Alt!Zona Franca”, il gruppo diretto da Arrigo Motto e formato nel 2000 a seguito del progetto “Un Teatro per il sociale” sviluppato al Centro di Salute Mentale di Palazzo Boldù, nasce con la volontá di diffondere tra gli utenti di Palazzo Boldù e la cittadinanza il gioco del Teatro come mezzo di comunicazione e di intercomunicazione, per vincere il timore verso la Diversitá e le potenzialitá anche artistiche che essa racchiude.
Nel corso degli anni questa esperienza è maturata e oggi “Alt!Zona Franca” vive una nuova dimensione in un teatro vero e proprio, dove ogni componente dell’associazione trova modo di esprimere la propria personalitá anche attraverso il contatto con professionisti del mondo della comunicazione e del teatro.
Oggi “Alt!Zona Franca” è un gruppo composto da elementi di varia estrazione culturale che proprio grazie al confronto con la diversitá possono sperimentare nuovi linguaggi teatrali. Un Teatro d’incontro quindi, inteso come motivo di scambio di valori artistici e umani.